e la sua patria, di tutto un po’.

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Francesco Petrarca (1358), Itinerarium breve de Ianua ad Ierusalem

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giovedì 30 giugno 2011

SANGUE GENOVESE NELLE VENE DEI GRIMALDI


Francesco Grimaldi (detto Malizia o "il furbo") fu il capo dei guelfi che catturarono la Rocca di Monaco nella notte dell' 8 gennaio del 1297. 
Era figlio di Guglielmo, della nobile casata genovese dei Grimaldi (il quale era discendente di Grimaldo I, console della Repubblica di Genova nel 1162, 1170 e 1184) e di sua moglie Giacoba, di casato sconosciuto.
Francesco si travestì da monaco francescano al fine di oltrepassare indisturbato i cancelli della rocca e di impadronirsi del castello insieme al cugino Ranieri I, signore di Cagnes, e ad un gruppo di uomini al suo seguito. Questo evento è ricordato nello stemma monegasco sostenuto proprio da due monaci armati. Per quattro anni governò la città da cui poi venne espulso il 10 aprile 1301. Non avendo avuto figli dal matrimonio con Aurelia del Carretto sposata nel 1295, gli successe il cugino Ranieri, signore di Cagnes (già consignore).
I discendenti del cugino continuarono la reggenza di Monaco sino ai giorni nostri.

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