e la sua patria, di tutto un po’.

Arrivando a Genova vedrai una citta' regale, addossata ad una collina alpestre, superba per uomini e per mura, il cui solo aspetto la indica signora del mare ...

Francesco Petrarca (1358), Itinerarium breve de Ianua ad Ierusalem

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giovedì 21 luglio 2011

ZUCCA TROMBETTA DI ALBENGA

Caratteristiche

La zucca trombetta (Cucurbita moschata Duch.) è una specie erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae; deve il nome alla forma allungata del frutto, che si ingrossa leggermente ad una estremità. Si tratta di una selezione locale, tradizionalmente riprodotta in azienda dagli stessi coltivatori e da pochi vivaisti specializzati. La famiglia delle Cucurbitaceae è originaria dell’America centro-settentrionale, da dove si è diffusa in tutti i continenti.  Il suo portamento è strisciante e le radici possono approfondirsi fino ad un metro, ma la maggior parte dell’apparato radicale si sviluppa piuttosto in superficie, soprattutto su terreni fertili che presentano durante il ciclo un’umidità sempre costante. Il frutto è un peponide che si consuma immaturo. Ha forma allungata, leggermente clavata ad un’estremità. È una pianta monoica che presenta fiori unisessuati molto appariscenti, di colore giallo intenso che, aprendosi di mattina, vengono visitati da molti insetti. L’impollinazione avviene ad opera di questi ultimi e soprattutto da parte di api e bombi. Le foglie sono portate da lunghi piccioli vuoti all’interno; in particolare, sulla pagina inferiore e sul picciolo, esse presentano numerosi peli rigidi. La zucca trombetta è una pianta da rinnovo che, accrescendosi e sviluppandosi molto velocemente, occupa il terreno per poco tempo. La coltura si rinnova per tradizione sullo stesso terreno per più anni, senza necessità di limitazioni. Le colture che non devono precedere la zucca trombetta sono le specie appartenenti alla stessa famiglia (melone, cetriolo, carosello, cocomero); le colture che invece possono precedere la zucca trombetta sono cavolo, pisello, fava, porro, lattuga, fagiolo, cereali, mentre quelle che possono seguirlo sono carota, sedano, lattuga e porro. La zucca trombetta è una pianta ad elevate esigenze termiche con periodo ottimale di coltivazione in pien'aria che va da maggio a settembre. La temperatura ottimale per la crescita è di 15-18 °C durante la notte e di 24-30 °C durante il giorno; al di sotto ei 10-12 °C la pianta non si accresce. La coltivazione può essere effettuata nei terreni più diversi data la buona adattabilità di questa pianta ai vari tipi di suolo.Quelli più idonei sono comunque i suoli di medio impasto, soffici, freschi, ben dotati di umidità ma ben drenanti. Il pH del terreno più idoneo varia da 5,5 a 7,0. Questo ortaggio, inoltre, risulta mediamente  tollerante la salinità del terreno. 


Coltivazione 


Nell’areale ingauno la zucca trombetta è coltivata per tradizione sia in pieno campo sia in apprestamenti protetti (serre e tunnel) per differenziare i tempi di raccolta del prodotto. Le piantine vengono prodotte direttamente in azienda, impiegando semi di piante selezionate per la loro particolare vigoria. La lavorazione principale viene effettuata tradizionalmente con una vangatura o fresatura da effettuare ad una profondità massima di 20 cm. In presenza di un terreno particolarmente compatto, al fine di favorire l'approfondimento radicale e aumentare la massa di terreno esplorata dalle radici e quindi la quantità di acqua e di elementi nutritivi potenzialmente sfruttabili dalla coltura, si possono effettuare delle scarificature più profonde (40-50 cm) che, salvaguardando la struttura del terreno, consentono l’approfondimento maggiore delle radici. Le dimensioni dei semi sono tali da non richiedere un eccessivo affinamento del terreno. La densità di impianto per la coltura in pien’aria è generalmente di circa 850 piante per 1000 m2, con una distanza di circa 1,7-2 m tra le file e 0,6-0,7 m sulla fila. In apprestamenti protetti la densità è di 1000 piante per 1000 m2 con un sesto d’impianto di circa 1,3 m tra le file e 0,8 sulla fila. In alcuni casi, soprattutto per le colture in pien’aria, si utilizzano sesti più allargati, diminuendo la densità d’impianto fino a 500 piante per 1000 m2, in quanto si ritiene che la produttività aumenti aumentando lo spazio a disposizione delle piante.L’epoca di impianto va solitamente da marzo a maggio; è necessario, tuttavia, cercare di anticipare il più possibile l’impianto per sfruttare al meglio i periodi più freschi, di più probabile piovosità e di minor richiesta evapotraspirativa. Ciò non è sempre possibile date le elevate esigenze termiche della coltura sia nella fase di germinazione dei semi sia in quelle successive. La coltura della zucca trombetta comporta l’installazione di strutture di supporto, generalmente realizzate con pali di castagno, di cemento o canne, e fili di ferro zincato o di nylon. In coltura protetta le orditure di supporto sono talvolta collegate direttamente alle strutture portanti della serra o del tunnel tramite catenelle o altri sostegni. 


Avversità 

La difesa fitosanitaria avviene tramite sistemi che riducano il più possibile l’impatto ambientale, basandosi di preferenza sull’impiego di tecniche di lotta integrata e biologica, monitorando le infestazioni. Le piante colpite vanno asportate dalla coltura e distrutte per limitare il contagio. Attualmente è in aumento il numero di aziende che coltivano la zucca trombetta secondo le tecniche dell’agricoltura integrata ed anche biologica.Le avversità di origine parassitaria della zucca trombetta sono in pratica le stesse della zucca e delle altre specie appartenenti alla famiglia delle cucurbitacee. Tra le avversità di natura non parassitaria rientra la strozzatura del colletto. 


Irrigazione 


La zucca trombetta presenta elevate esigenze idriche a causa dell’alta intensità traspirativa, per cui la coltura deve essere effettuata in terreni irrigui. In situazione di carenza idrica le piante vanno incontro ad un arresto  di vegetazione e di produzione ancora prima di mostrare evidenti sintomi di appassimento. L’irrigazione viene effettuata secondo le necessità della pianta con sistemi a pioggia, a scorrimento ed a goccia. L’impianto di irrigazione può essere utilizzato anche per effettuare la fertirrigazione. Il metodo irriguo localizzato, a micro portata di erogazione, è quello che possiede le caratteristiche migliori in quanto permette un notevole risparmio di acqua sia per la migliore efficienza distributiva sia per le ridotte perdite per evaporazione dal terreno. Inoltre, non umettando tutta la superficie del terreno è presumibile che l’interfila si mantenga sgombra dalle infestanti. Grande importanza va data, inoltre, alla sarchiatura ed alla pacciamatura (pratica quest’ultima non ancora molto diffusa), le quali, oltre a permettere di controllare le infestanti presenti sulla fila e tra le file, riducono significativamente l’evaporazione di acqua dal terreno. 


Raccolta


La raccolta del prodotto in pieno campo prende avvio nel mese di maggio e si conclude alla fine di settembre per avere la possibilità di impiantare per tempo una seconda coltura di avvicendamento autunno-vernina. In coltura protetta il periodo di raccolta va da febbraio a giugno per la coltura primaverile e dalla metà di agosto alla fine di dicembre per la coltura autunnale. La raccolta va effettuata preferibilmente nelle prime ore della mattina. Il distacco del frutto in antesi o post-antesi deve avvenire a mezzo di un taglio netto da eseguirsi con un coltello molto affilato, un paio di centimetri al di sotto della base. Questo consentirà una rapida cicatrizzazione sia del tessuto della pianta dal  quale si è distaccato il frutto, sia dei tessuti del frutto stesso. All’inizio la raccolta si effettua ogni 2-3 giorni, mentre in piena produzione ha cadenza giornaliera. A causa della sua delicatezza, dopo la raccolta la zucca trombetta deve essere subito avviata alla commercializzazione, non appena concluse le operazioni di cernita e di imballaggio. La conservazione in cella frigorifera a 7-10 °C ed umidità relativa del 90-95% può avvenire per il tempo strettamente necessario per la conclusione delle operazioni di confezionamento. 


Caratteristiche qualitative e nutrizionali 


I frutti sono apprezzati per il basso valore calorico (il contenuto in acqua è superiore al 90%), l’elevata digeribilità ed il contenuto in potassio e fosforo. 
Parte edibile (%): 88
Acqua (g): 93,6
Proteine (g): 1,3
Lipidi (g): 0,1
Colesterolo (mg): 0
Carboidrati disponibili (g): 1,4
Amido (g): 0,1
Zuccheri solubili (g): 1,3
Fibra totale (g): 1,2
Alcool (g): 0
Energia (kcal): 11
Energia (kJ): 47
Sodio (mg): 22
Potassio (mg): 264
Ferro (mg): 0,5
Calcio (mg): 21
Fosforo (mg): 65
Tiamina (mg): 0,08
Riboflavina (mg): 0,12
Niacina (mg): 0,70
Vitamina A retinolo eq. (μg): 6
Vitamina C (mg): 11


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