e la sua patria, di tutto un po’.

Arrivando a Genova vedrai una citta' regale, addossata ad una collina alpestre, superba per uomini e per mura, il cui solo aspetto la indica signora del mare ...

Francesco Petrarca (1358), Itinerarium breve de Ianua ad Ierusalem

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sabato 30 aprile 2011

"ME LO INCARTI NEL BASILICO"

Dopo i sacchetti biodegradabili arrivano quelli al basilico.
Alcuni ricercatori del Technion di Haifa, l’Istituto Israeliano per la Tecnologia, hanno maturato l’idea di usare il basilico nel packaging quando hanno letto di alcune ricerche sulla possibilità di aggiungere basilico ai cibi come conservante.
Si tratta dello stesso basilico usato per insaporire i cibi. Solo che in questo caso viene incorporato nel sacchetto per una migliore conservazione. La busta rilascia lentamente le essenze del basilico, come il linalolo, rallentando la crescita di otto tipi di batteri letali tra cui Escherichia Coli e listeria.
Il basilico è un packaging ideale perché non impone il suo sapore ai cibi dal momento che le essenze vengono utilizzate in piccolissime quantità. Inoltre, poiché gli agenti chimici provengono da una fonte naturale, essi non degenerano fino a diventare dannosi per i prodotti.
I test hanno provato che l’incarto al basilico allunga la durata di formaggio, pesce, carne, prodotti da forno, frutta e verdura.
La ricerca è stata pubblicata sul Journal of Agricultural and Food Chemistry ed è stata presentata al simposio annuale dell’International Packaging Research Institute di Valencia, Spagna, nel maggio 2003.

tratto da Israel21c.com

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